note libere

Quale hardware per squeezelite-R2

Molti lo chiedono e la risposta è nello stesso tempo semplicissima e complicata.

In breve: Qualsiaisi. Da SOC minimalisti come il Rasperry PI, AlixBoard (ottima), Beagle Bone Black, Cubox, ai thin Client anche vecchiotti, fino ai più moderni sistemi Intel o AMD o ai mac d’antan, squeezebox e persino qualche modello di router. La lista è limitata solo dalla capacità dell’hw di eseguire uno dei sistemi operativi supportati (di certo mac OSx dalla 10.5 in su, WIndiws XP o superiori, Linux vari), ma anche molto altro, semplicemente compilando il sorgente per la piattaforma desiderata.

Ma non su tutte le piattaforme si ottengono gli stessi risultati in ogni circostanza.

Se si usa squeezelite come ‘puro’ player, come consigliato su queste pagine,  è molto probable che qualsiasi hw supportato non dia problemi particolari, visto il bassissimko utilizzo di risorse, ma bisogna considerare che su sistemi non unix utilizza portAudio , che rispetto alla vrsione per ALSA, consente meno margini di manovra nella definzione dei parametri di interfacciamento. Nulla di sconvolgente, ma a mio avviso ciò rende evidente un’impronta acustica specifica di ogni sistema: Win suona diverso da OsX e da Linux, usando drivers diversi in WIn si ottengono risultati diversi,  ma in sostanza è a mio avviso possibile parlare di ‘family sound’, dove win è più brillante, LInux più scuro ed OsX ‘dorato’.

Sempre a mio personalissimo avviso e limitatamente alle prove che ho avuto l’occasione di condurre, le differenze dettate dall’hardware sono molto meno evidenti, a parità di OS e con impostazioni adeguate e l’aspetto di gran lunga più importante è certamente l’alimentazione, al punto che la soluzione più economica, come un Futro da 20 Euro su ebay o una AlixBoard alimentati da un buon lineare certamente rendono meglio di più costose soluzioni basate su moderni processori e schede madri miniITX, sulla carta vincenti.

Alcuni sostengono che la soluzione migliore in assoluto sia una motherboard miniItx + Intel I3 o I5 ed altri accorgimenti, ma sempre con alimentazione lineare. Recentemente ho visto sistemi ‘custom’ proposti a prezzi a 5 cifre, che  amio avviso stravolgono il significato minimalista di un sistema basato su squeezelite, ma ognuno è libero di perseguire la felicità  come meglio crede.

Io ritengo che una soluzione con consumi ridotti, capace di stare acessa in perpetuo e – possibilmente – di costo contenuto, sia preferibile,  però non mi hanno mai convinto quelle basate su ARM.

Da anni una AlixBoard è fissa sul secondo impianto e lasciatemi dire che è sorprendente come l’abbia via via preferita a soluzioni diverse come lo stesso Futro (thin Client) o SOC vari, sia per qualità che per bassi consumi e versatilità.  Arrivo, ripristino la corrente e lei parte, al momento di andarmene stacco il contatore e lei si spegne, senza mai una piega. Un mulo, certo, ma di gran razza.

Da circa un anno sto usando con grande soddisfazione questo minipc con installato gentoo (il processo di installazione è lungo e complicato, ma il grande lavoro degli amici di nextHardware, qui aiuta moltissimo) che al momento mi pare la soluzione preferibile tra le diverse provate, il macMini del 2009 è un’altra soluzione di tutto rispetto, ma – per i miei gusti – leggermente troppo piaciona e dorata.

Insomma, se ce ne fosse stato bisogno, le sperimentazioni con c-3po e squeezelite-R2 hanno ulteriormente dimostrato che bit perfect non è garanzia di suono uguale a se stesso su tutte le piattaforme. Ben lontano dal sapere o capire il perché, mi accontento di aver contribuito a fornire strumenti ed elementi condivisibili (e condivisi) per individuare queste differenze, che molti dichiarano frutto di autosuggestione.

Il gioco continua.

 

 

 

 

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